The essay in question proposes to examine some of the most significant figures of priests described in nineteenth-century and twentieth-century literary works, and in particular those that yield to the carnal temptation. Through a comparative reading of the works of writers such as Tolstoy, Flaubert, D'Annunzio and Grazia Deledda (just to mention the main ones), the volume tries to outline the main characteristics of these clergymen, examining the literary influences - even the reciprocal ones - available in each of the texts studied.
Indice
Di lussuria e di frati antichi...
Cristo tentato vs. frate/prete tentato?
Procacità e ascendenze strutturali ne Le Tentations de saint Antoine di Flaubert
“La folie pour guérison”. Echi d’antico nella Faute de l’abbé Mouret
Un seminarista a Parigi: Marcel Prevost e Le scorpion
Un imitatore portoghese di Zola: il caso di Eça de Queirós
Tentazioni diaboliche ed orgoglio spezzato: il caso di Padre Sergij
Un frate abruzzese “tentato di morire”...
Giuseppe Cimbali e fra’ Mansueto tra Verga e D’Annunzio
Un carducciano tra Paradiso e Inferno
Preti tentati e afflizioni amorose in Grazia Deledda
Obiettivi e temi della ricerca
Il presente studio si propone di analizzare la rappresentazione letteraria della tentazione carnale e del conflitto morale vissuto da figure religiose — frati e sacerdoti — nella letteratura europea tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. L'obiettivo principale è indagare come il voto di castità si scontri con l'umana natura, analizzando se tale conflitto venga interpretato come una reale battaglia spirituale contro il demonio o come una problematica psicologica e biologica, spesso esasperata dal rigido isolamento della vita claustrale o seminariale.
- L'analisi del concetto di tentazione monacale e il suo rapporto con l'ascesi cristiana e il peccato.
- Il confronto tra la tentazione di Cristo nel deserto (archetipo biblico) e la tentazione diabolicamente intesa nelle opere letterarie.
- Il ruolo della "natura" e del "corpo" come elementi di rottura rispetto alla morale ecclesiastica in autori come Flaubert, Zola e D'Annunzio.
- Lo studio dell'influenza delle fonti antiche e medievali (tra cui gli exempla e la patristica) sulla letteratura moderna e contemporanea.
- L'esplorazione del dissidio interiore tra desiderio affettivo e costrizione religiosa nei romanzi di Grazia Deledda.
Auszug aus dem Buch
Di lussuria e di frati antichi...
Per cominciare, ecco una prima fonte: di certo essa è metodologicamente stravagante, nonché lontanissima dall’ambito cronologico a cui afferisce il presente studio, ma – contenutisticamente parlando – appare assai significativa:
[…] Era un Frate nell’Eremo di Cellia, il quale essendo molto impugnato dallo spirito della fornicazione pensava, e diceva in sè medesimo: Forse è bisogno che io m’affatica più, per domare la carne, e così pensando si fece, e formò di terra (come uomo, ch’avesse arte di far figure di terra) la forma d’una donna, e disse: Ecco la moglie tua, bisogno è per nutricarla che ti affatichi, più che non solevi. E dopo certi giorni ancora fece un’altra immagine di femmina di terra e disse: Ecco la tua moglie, che ha partorito una figliuola, però fa bisogno, che ti affatichi per nutricare, e vestire la moglie, e la figliuola. Per questo modo affaticandosi castigò e macerossi il corpo che non poteva sostenere tanta fatica. Allora disse a sè medesimo: Se tu non puoi sostenere tanta fatica, non cercare, nè desiderare femmina. Vedendo Dio il fervente proponimento della sua mente per amore della castità, tolsegli quella tentazione. Onde sentendosi liberato glorificò Dio di tanto bene […].
Il frate qui descritto utilizza mezzi vicini al “transfert” per liberarsi del desiderio carnale. Costruisce due simulacri di sabbia, una moglie finta e una finta figlia, per comunicare ad esse la propria affettività umana, non potendo (dato l’abito) costituire una famiglia sua. In questo singolare passo di una settecentesca raccolta di “exempla” parenetici, si viene messi di fronte ad una soluzione quasi freudiana. Il religioso deve stornare il trauma rappresentato dall’impossibilità di “fornicare” verso altri obiettivi, come – nel caso particolare – le due figure di donna che egli riproduce. Siamo di fronte a un classico caso di “agalmatofilia”? Si sarebbe tentati di rispondere affermativamente, perché il monaco non si innamora di una scultura creata da altrui, ma costruisce lui stesso due forme simboliche su cui operare una trasposizione – sarebbe forse meglio dire un trasferimento – del bisogno d’amore e di sesso che quasi tutti gli uomini hanno dentro se stessi.
Sintesi dei capitoli
Di lussuria e di frati antichi...: Introduce il tema della tentazione monacale attraverso antichi esempi di espedienti fisici per domare la carne, stabilendo una connessione tra ascetismo e pulsioni represse.
Cristo tentato vs. frate/prete tentato?: Analizza la figura di Cristo nel deserto come modello supremo di resistenza, contrapponendolo ai religiosi letterari, incapaci di gestire la tentazione in modo altrettanto divino.
Procacità e ascendenze strutturali ne Le Tentations de saint Antoine di Flaubert: Esamina il capolavoro flaubertiano come trattato filosofico sulla tentazione, focalizzandosi sulla personificazione della Lussuria e sul conflitto tra natura e spirito.
“La folie pour guérison”. Echi d’antico nella Faute de l’abbé Mouret: Approfondisce il romanzo di Zola, dove il giardino "Paradou" diventa teatro di una caduta in cui la natura prende il sopravvento sulla vocazione sacerdotale.
Un seminarista a Parigi: Marcel Prevost e Le scorpion: Analizza il dualismo di un giovane seminarista sospeso tra l'ideale ascetico e il risveglio doloroso della sessualità in un contesto parigino.
Un imitatore portoghese di Zola: il caso di Eça de Queirós: Esplora il caso di Padre Amaro, evidenziando come l'ambiente ipocrita e corrotto determini inevitabilmente la rovina morale del sacerdote.
Tentazioni diaboliche ed orgoglio spezzato: il caso di Padre Sergij: Tratta il racconto di Tolstòj, analizzando l'estrema penitenza del protagonista come tentativo disperato di preservare la propria santità.
Un frate abruzzese “tentato di morire”...: Esamina la novella di D'Annunzio, focalizzandosi sugli elementi grotteschi e sull'irruzione della sensualità in un contesto monastico.
Giuseppe Cimbali e fra’ Mansueto tra Verga e D’Annunzio: Analizza l'influenza dannunziana e verghiana sulla prosa di Cimbali, mettendo in rilievo le tematiche della tentazione e della metamorfosi.
Un carducciano tra Paradiso e Inferno: Indaga la novella di Albertazzi, studiando il conflitto tra rigore religioso e la tentazione in un contesto palestinese.
Preti tentati e afflizioni amorose in Grazia Deledda: Conclude il saggio analizzando la complessità del mondo deleddiano, dove il peccato sacerdotale è vissuto come dramma esistenziale irrisolvibile.
Parole chiave
Tentazione, castità, letteratura europea, monachesimo, peccato, lussuria, ascesi, desiderio, figura sacerdotale, conflitto morale, natura, fede, crisi religiosa, letteratura ottocentesca, simbologia.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è il tema centrale dell'opera?
Il saggio analizza la rappresentazione letteraria del conflitto tra la vocazione religiosa — in particolare il voto di castità — e le pulsioni naturali dei personaggi (frati e sacerdoti) tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Quali sono i campi tematici indagati?
La ricerca abbraccia letteratura francese, italiana e portoghese, esaminando autori come Flaubert, Zola, D'Annunzio, Deledda e Tolstòj, con un occhio di riguardo verso le fonti antiche e medievali che hanno influenzato la visione del "prete tentato".
Qual è l'obiettivo della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che la tentazione letteraria dei religiosi non è solo un topos narrativo, ma una profonda analisi del dissidio tra la struttura etica autoimposta e la dimensione biologica e psichica dell'essere umano.
Quali metodi sono stati utilizzati?
L'approccio è di tipo esegetico e comparativo, mettendo a confronto i testi letterari con le fonti teologiche, storiche e le metafore bibliche sottostanti.
Cosa viene trattato nel capitolo sul "prete tentato"?
Il capitolo esamina la differenza sostanziale tra la figura di Cristo (immune dalla lussuria perché divino) e quella dei religiosi umani, spesso descritti come fragili soldati in una guerra spirituale impossibile da vincere con i soli mezzi razionali.
Perché Grazia Deledda occupa una posizione di rilievo?
La Deledda è al centro dell'analisi finale poiché la sua narrativa non si limita a descrivere la tentazione come "diabolica", ma la inserisce in un profondo dramma psicologico e fatalistico, tipico della cultura e del mondo pastorale sardo.
Qual è il significato del riferimento a Flaubert?
Flaubert viene considerato come l'autore che trasforma la tentazione in un trattato filosofico, utilizzando figure iconiche come Sant'Antonio per esplorare il limite tra il sacro e il profano.
Quale ruolo svolge lo specchio nella narrativa deleddiana?
Lo specchio è interpretato come un oggetto rischioso, simbolo di vanità e narcisismo, che riflette la crisi identitaria del sacerdote e la sua perdita di conformità al rigore dell'abito indossato.
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- Giorgio Pannunzio (Author), 2018, Tra cielo e inferno: la tentazione carnale nella letteratura europea "fin de siécle", Munich, GRIN Verlag, https://www.hausarbeiten.de/document/421022