Il presente contributo prende in considerazione le tematiche dello spazio urbano e linguistico e la loro interazione nella città. Si esamina la città come spazio della variazione,del contatto e dell’innovazione linguistica. Il graffitismo viene proposto come
canale di comunicazione che è utile studiare per contribuire a cogliere le dinamiche in gioco. Oltre ad esso si esaminano fenomeni come il muralismo, le affissioni abusive e lo stickerismo che, tra le varie forme di comunicazione nella e della città, sono spesso
trascurate dalla ricerca linguistica. Il contributo contesta la prospettiva di élite di considerare la cultura e la lingua come qualcosa di riservato a pochi e propone un approccio che liberi lo studio della lingua popolare, di strada, dalla sua denigrazione e
sentimentalizzazione. Se la cultura è ordinarietà, come sostiene Raymond Williams,la lingua, che è essa stessa cultura e che alla trasmissione della cultura è indispensabile,non può prescindere dall’ordinarietà. Chi, dunque, vuole cogliere i significativi
segreti della cultura non può che farlo non trascurando la lingua dell’ordinarietà che anima lo spazio urbano.
Indice dei contenuti
1. Spazio urbano e linguistico
1.1. L’Agorà e la città
2. Cade l’opposizione diamesica parlato/scritto
2.1. Il ruolo del graffitismo
3. Nuovi orizzonti di studio: il graffitismo ed oltre
3.1. Un universo di mezzi di comunicazione nello spazio urbano
4. Quale lingua? L’ordinarietà e la prospettiva di élite
Obiettivi e tematiche dell'opera
L'opera esplora il complesso legame tra lo spazio urbano e la variazione linguistica, analizzando come la città non sia solo un luogo fisico, ma un vero e proprio "spazio linguistico" in cui convergono oralità e scrittura. La ricerca indaga come diverse forme di comunicazione, dal graffitismo ai murales e agli adesivi, riflettano le dinamiche sociali e le identità delle comunità urbane, sfidando la tradizionale dicotomia tra lingua alta e lingua parlata quotidiana.
- Analisi del rapporto tra configurazione spaziale urbana e dinamiche linguistiche.
- Il graffitismo come forma di "scrittura-orale" e strumento di espressione sociale.
- La città come "caleidoscopio linguistico" dove convivono standard, neostandard e dialetti.
- Il valore comunicativo e memoriale di murales e affissioni nello spazio pubblico.
- Superamento della prospettiva d'élite nello studio delle variazioni linguistiche quotidiane.
Auszug aus dem Buch
1. Spazio urbano e linguistico
Lo spazio pubblico urbano è il luogo fisico delle nostre città caratterizzato da un uso sociale collettivo, nel quale chiunque ha il diritto di circolare o dialogare e che, in quanto tale, si distingue dallo spazio privato riservato alla vita personale e intima. Lo spazio pubblico consiste di tutti gli spazi di passaggio e d'incontro d’uso collettivo, come strade, piazze, parchi, edifici pubblici (Rotenberg & McDonogh 1993). Tra le molte nozioni esistenti di spazio, un’altra è quella, adoperata negli studi linguistici, di spazio semantico. Tale nozione si basa su una analogia con lo spazio geometrico. Come ciascun punto dello spazio è definito da un vettore di n numeri che rappresentano le sue coordinate rispetto a n assi cartesiani (le dimensioni dello spazio), così il contenuto semantico di una parola è rappresentato dalla sua posizione in uno spazio definito da un sistema di coordinate, determinato dai contesti linguistici in cui la parola può ricorrere (Sahlgren 2006). È utile, a questo punto, porci un quesito importante: qual è il rapporto tra spazio urbano e spazio linguistico?
Sintesi dei capitoli
1. Spazio urbano e linguistico: Definisce lo spazio urbano come un luogo di interazione sociale e lo pone in relazione con la teoria linguistica dello spazio semantico, introducendo il ruolo dell'agorà storica come prototipo di spazio pubblico parlante.
2. Cade l’opposizione diamesica parlato/scritto: Esamina la convivenza di lingua parlata e scritta nella città, evidenziando come queste dimensioni si intreccino costantemente nello spazio pubblico.
3. Nuovi orizzonti di studio: il graffitismo ed oltre: Analizza il graffitismo come fenomeno di comunicazione di massa e propone una riflessione sull'importanza di studiare forme espressive periferiche per comprendere le dinamiche linguistiche attuali.
4. Quale lingua? L’ordinarietà e la prospettiva di élite: Conclude sostenendo la necessità di una ricerca linguistica democratica che non consideri le forme di comunicazione popolare come fenomeni minori, ma come componenti essenziali della cultura.
Parole chiave
spazio urbano, spazio linguistico, graffitismo, variazione linguistica, oralità, scrittura, diamesia, sociolinguistica, identità, murales, adesivi, comunicazione pubblica, etnolinguistica, cultura urbana, soglie comunicative.
Domande frequenti (FAQ)
Di cosa tratta fondamentalmente questo testo?
Il testo esplora la natura della città come spazio di interazione comunicativa, dove la lingua viene plasmata e variata attraverso l'uso quotidiano in spazi pubblici.
Quali sono i temi centrali affrontati dall'autore?
I temi principali includono il rapporto tra tessuto urbano e lingua, la fluidità del registro linguistico e il valore semiotico di espressioni come i graffiti e i murales.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che la città è il luogo privilegiato per osservare le dinamiche linguistiche, superando una visione elitaria della cultura e della lingua.
Quale approccio metodologico viene utilizzato?
L'autore adotta un approccio sociolinguistico, analizzando elementi concreti come insegne, striscioni, graffiti e murales per decodificare le dinamiche della variazione linguistica.
Cosa viene approfondito nel corpo centrale dell'opera?
Il corpo centrale analizza diverse modalità di comunicazione pubblica, dalle affissioni abusive alle opere murali di Derry, evidenziando la loro funzione identitaria e sociale.
Quali termini chiave definiscono meglio il lavoro?
Le parole chiave spaziano dallo "spazio linguistico" alla "scrittura-orale", includendo concetti come "contatto linguistico" e "variazione diamesica".
Come viene interpretato il ruolo del graffitismo nel testo?
Il graffitismo non è visto solo come atto vandalico, ma come una forma complessa di "scrittura-orale" che cristallizza l'oralità nella scrittura murale, fungendo da ponte tra spazio fisico e linguistico.
Cosa si intende per "caleidoscopio linguistico" della città?
Si riferisce alla compresenza e alla sovrapposizione di diverse varietà linguistiche — standard, regionale, popolare e gerghi — che coabitano e si influenzano a vicenda all'interno del contesto cittadino.
Qual è il significato simbolico dei murales citati, come quelli di Derry?
I murales di Derry rappresentano luoghi di aggregazione e memoria storica che trasformano lo spazio urbano in un libro aperto, rivendicando l'identità politica e sociale della comunità.
- Arbeit zitieren
- Nicola Guerra (Autor:in), 2012, Il labile discrimine tra spazio urbano e spazio linguistico, München, GRIN Verlag, https://www.hausarbeiten.de/document/205017