All’interno del dibattito storiografico l’interesse per la formazione dell’identità nazionale acquisisce una forte rilevanza a partire dall’affermazione provocatoria di Renzo De Felice che propone di considerare la sconfitta del fascismo e la resa dell’8 settembre 1943 come la morte o l’abdicazione morale della nazione . Renzo De Felice, nell’identificare il fascismo con la nazione, respinge la tesi avanzata dai partiti nati dalla Resistenza di essere i rappresentanti della vera Italia e pone un chiaro quesito: chi può definire la vera Italia? A partire da questo interrogativo prende spunto un dibattito storiografico incentrato sull’identità nazionale che riconsidera come le rappresentazioni del Risorgimento abbiano influenzato la formazione di tale identità.....
Indice dei contenuti
1. Il dibattito storiografico sull'identità nazionale
2. L'interpretazione di Benedetto Croce e Antonio Gramsci
3. Denis Mack Smith e la revisione critica del Risorgimento
4. Il caso di Massa Carrara: tra sentimenti unitari e resistenza filoestense
5. Le fonti archivistiche come base dell'indagine
6. La resistenza filoestense: forme di opposizione al nuovo ordine
7. Manifestazioni pubbliche, sabotaggi e repressione
8. La presenza di società segrete e il fenomeno del Sanfedismo
9. Conclusioni: identità locale e conflitto politico
Obiettivi e tematiche del lavoro
L'opera analizza il processo di unificazione nazionale nel territorio di Massa Carrara, mettendo in luce come, contrariamente alla narrativa tradizionale, esso sia stato segnato da forti resistenze locali in nome di Francesco V d'Asburgo-Este, configurandosi come un vero e proprio scontro politico piuttosto che come una fraterna impresa unitaria.
- Il dibattito storiografico sull'identità nazionale italiana.
- Le dinamiche di resistenza locale contro il nuovo ordine sabaudo.
- Il ruolo delle classi popolari, dell'alta società e del clero nel movimento filoestense.
- L'uso delle fonti d'archivio locali per documentare il conflitto politico.
- Il concetto di "Sanfedismo" applicato al contesto dell'Italia centrale e settentrionale.
Auszug aus dem Buch
Risorgimento e Controrisorgimento: una guerra civile?
All’interno del dibattito storiografico l’interesse per la formazione dell’identità nazionale acquisisce una forte rilevanza a partire dall’affermazione provocatoria di Renzo De Felice che propone di considerare la sconfitta del fascismo e la resa dell’8 settembre 1943 come la morte o l’abdicazione morale della nazione. Renzo De Felice, nell’identificare il fascismo con la nazione, respinge la tesi avanzata dai partiti nati dalla Resistenza di essere i rappresentanti della vera Italia e pone un chiaro quesito: chi può definire la vera Italia? A partire da questo interrogativo prende spunto un dibattito storiografico incentrato sull’identità nazionale che riconsidera come le rappresentazioni del Risorgimento abbiano influenzato la formazione di tale identità.
Se da un lato i politici, dal 1861 in poi, si contendono l’eredità risorgimentale, dall’altro la ricerca storica si volge ad indagare la presunta incapacità dell’Italia a risorgere e, nel tentativo di rivalutare la mitologia dell’unificazione nazionale sullo sfondo del collasso dell’Italia liberale, emergono due versioni che, sebbene in conflitto tra loro, condividono la preoccupazione comune di spiegare l’evidente fallimento dell’Italia liberale nel tener fede alle aspirazioni e alle aspettative del Risorgimento: l’una del filosofo idealista Benedetto Croce e l’altra, divenuta di dominio pubblico nel 1949, dell’intellettuale marxista Antonio Gramsci.
Sintesi dei capitoli
1. Il dibattito storiografico sull'identità nazionale: Introduce le problematiche relative alla definizione di identità nazionale partendo dalle provocazioni di Renzo De Felice.
2. L'interpretazione di Benedetto Croce e Antonio Gramsci: Analizza le contrapposte visioni idealista e marxista del Risorgimento italiano.
3. Denis Mack Smith e la revisione critica del Risorgimento: Esamina l'apporto di Mack Smith nel denunciare la disunità e il conflitto politico dietro il mito dell'unificazione.
4. Il caso di Massa Carrara: tra sentimenti unitari e resistenza filoestense: Presenta l'ambito territoriale della ricerca e la coesistenza di diverse anime politiche nella popolazione locale.
5. Le fonti archivistiche come base dell'indagine: Illustra i documenti d'archivio utilizzati, provenienti dalla Prefettura e dall'Ispettorato di Pubblica Sicurezza.
6. La resistenza filoestense: forme di opposizione al nuovo ordine: Delinea le prime forme di dissenso, dagli insulti verbali alle azioni organizzate contro le autorità.
7. Manifestazioni pubbliche, sabotaggi e repressione: Descrive le azioni più eclatanti, come i sabotaggi telegrafici e le manifestazioni di piazza, seguite dalle reazioni repressive.
8. La presenza di società segrete e il fenomeno del Sanfedismo: Indaga le strutture organizzate di opposizione e la natura del movimento Sanfedista locale.
9. Conclusioni: identità locale e conflitto politico: Tira le fila dell'analisi, confermando che l'unificazione fu percepita come una sopraffazione in molte realtà locali.
Parole chiave
Risorgimento, Controrisorgimento, Identità nazionale, Massa Carrara, Francesco V d'Asburgo-Este, Unificazione italiana, Sanfedismo, Conflitto politico, Resistenza filoestense, Fonti archivistiche, Storia locale, Autorità sabaude, Rivoluzione passiva, Patrioti, Movimenti popolari.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Lo studio esamina il processo di unificazione nazionale nel territorio di Massa Carrara, focalizzandosi sulle resistenze locali opposte dai sostenitori della Casa d'Asburgo-Este al nuovo ordine politico sabaudo.
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono la storiografia dell'identità nazionale, la resistenza politica locale, il ruolo delle classi sociali e le dinamiche di repressione post-unitaria.
Qual è l'obiettivo della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che l'unificazione italiana non fu un processo uniforme e condiviso, ma un evento segnato da profondi conflitti politici e da una forte resistenza basata sull'identità locale.
Quale metodo scientifico viene utilizzato?
L'autore adotta un metodo di ricerca basato sull'analisi approfondita di fonti d'archivio primarie, in particolare i documenti della Prefettura e dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza di Massa dell'epoca.
Cosa viene trattato nel corpo principale dell'opera?
Il testo analizza in dettaglio le varie forme di resistenza, dagli insulti individuali ai sabotaggi organizzati, delineando la natura del "Sanfedismo" locale e il contrasto tra l'identità apuo-lunense e lo Stato nazionale.
Quali termini chiave definiscono il lavoro?
Le parole chiave includono Risorgimento, Controrisorgimento, identità locale, resistenza filoestense, Sanfedismo e conflitto politico.
In che modo il Sanfedismo si manifesta in questa ricerca?
Il Sanfedismo viene analizzato come un movimento reazionario che coinvolge contadini, classi elevate e clero, unito nella fedeltà al passato governo e nell'opposizione al nuovo ordine unitario.
Come descrive l'autore l'annessione al Regno di Sardegna?
L'annessione viene descritta come un processo di imposizione che ha negato libertà di stampa e associazione, generando repressione e costringendo molti cittadini a scegliere la via dell'emigrazione.
Qual è il significato del motto riportato nel testo?
"Principini, palazzi e giardini; Principoni, fortezze e cannoni" riflette la nostalgia e la preferenza di parte della popolazione per la stabilità del piccolo Ducato estense rispetto alle incertezze del nuovo Stato.
- Quote paper
- Nicola Guerra (Author), 2009, Risorgimento e Controrisorgimento - Una guerra civile, Munich, GRIN Verlag, https://www.hausarbeiten.de/document/195542