Vedendo le trasmissioni televisive negli ultimi anni e le sempre più diffuse carenze nella conoscenza della lingua italiana da parte dei presentatori, quasi si prova, a parte l’imbarazzo per essi, timore per il futuro dell'idioma. Anche la comunicazione scritta ha avuto un peggioramento negli ultimi tempi, soprattutto a causa del sempre più frequente uso d'Internet e SMS, che richiede spesso velocità e pragmatismo a dispetto di un corretto utilizzo della lingua. Claudio Giovanardi, pluriennale professore e direttore del dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi Roma Tre, nel suo volume 'L’Italiano da scrivere. Strutture, risposte, proposte', pubblicato nel 2010, cerca di dare una risposta al dilemma se esista ancora l’italiano standard. L'autore, nella premessa (cfr. pp. 1 sg.) ci fa sapere, che con questo volume si vuole soprattutto occupare di quegli aspetti dell’italiano scritto standard odierno, che sono “particolarmente ‘sensibili’, [aspetti che secondo lui] segnano una deriva e sembrano variamente destabilizzanti” (p. 1) per la lingua italiana. Il suo libro però non vuole essere una grammatica completa o un manuale di linguistica italiana con spiegazioni su tutto il sistema dell’italiano. Il gruppo destinatario sono sì gli alunni delle scuole secondarie e gli studenti all’università, ma soprattutto gli insegnanti, per liberarli, nella loro prassi didattica, dei dubbi concernenti le regole dell’italiano standard. Il filo conduttore del libro è la convinzione dell’esistenza di una lingua italiana standard di riferimento, che almeno nelle occasioni formali sia d’obbligo osservare. Di seguito prenderò in esame il terzo capitolo nel quale Giovanardi tratta di “Lessico e formazione delle parole”. (vedi pp. 53 – 83)
Indice dei contenuti
1. Le parole
2. Parole e significanti
3. Lessico e formazione delle parole
4. Formazione delle parole
Obiettivi e temi della ricerca
L'obiettivo principale dell'opera è analizzare lo stato della lingua italiana scritta contemporanea, verificando la persistenza di un modello di italiano standard di riferimento, specialmente in contesti formali, e fornendo strumenti didattici per insegnanti e studenti.
- Analisi dell'italiano scritto standard e delle sue criticità attuali.
- Studio del lessico, della formazione delle parole e del ruolo dei forestierismi.
- Riflessione sull'uso corretto di sinonimi, arcaismi e neologismi.
- Discussione sulle dinamiche tra italiano scritto, parlato e registri comunicativi.
- Prospettive sulla didattica della lingua e sulla competenza linguistica dei parlanti.
Estratto del libro
Lessico e formazione delle parole
Il terzo sottocapitolo si occupa della questione di come è composto il lessico italiano. Prima l’autore entra nei particolari dell’eredità latina e delle lingue da essa nate, come l’italiano, spiega la differenza tra il latino volgare e quello classico, e come si distinguono i latinismi colti da quelli popolari. Nel paragrafo successivo si dedica ai dialettismi, geosinonimi e regionalismi, per poi descrivere come e perché si sono sviluppati e il ruolo dei termini nei linguaggi settoriali, distinguendo fra tecnicismi lessicali e tecnicismi semantici. Dopodiché Giovanardi affronta la questione delle parole prestate (chiamate prestiti) da lingue straniere e di come arrivano in una lingua, fornendo esempi per la lingua italiana. In particolare egli illustra in quali occasioni storiche venivano prese a prestito vocaboli dal greco classico, dal gotico, dal longobardo andando a arricchire la lista dei germanismi, arabismi, francesismi, provenzalismi e ispanismi della lingua italiana.
Di seguito in “Anglomania dei nostri giorni” l’autore esamina l’influenza dell’inglese sull’italiano, definendo anglicismi e forestierismi e in particolare i falsi anglicismi (o pseudoanglicismi) e i falsi amici. A questo proposito auspica un miglioramento del livello dell’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole italiane. Per Giovanardi risulta evidente che gli italiani rispetto ai coetanei in Europa hanno maggiori problemi di esprimersi in modo accettabile sia in inglese sia nelle altre lingue europee. Secondo l'autore però questo problema non si risolve lasciando entrare nell’italiano parole inglesi, neppure comprese a pieno.
Sintesi dei capitoli
1. Le parole: L'autore esamina la consistenza del vocabolario italiano, confrontando il numero totale dei termini disponibili con quelli effettivamente impiegati nella comunicazione quotidiana.
2. Parole e significanti: Vengono esplorati i concetti di significante e significato in relazione al contesto, con un focus particolare sull'uso appropriato dei sinonimi nei diversi registri linguistici.
3. Lessico e formazione delle parole: Il capitolo analizza la composizione storica del lessico italiano, l'influsso delle lingue straniere, il fenomeno degli arcaismi e quello dei neologismi.
4. Formazione delle parole: Vengono trattati i meccanismi di derivazione, gli affissi, gli alterati, le parole composte e le unità polirematiche, analizzando anche l'impatto dei nuovi ibridi anglo-italiani.
Parole chiave
Italiano standard, lessico, formazione delle parole, anglicismi, arcaismi, neologismi, derivazione, affissi, sinonimi, registri linguistici, didattica, sociolinguistica, forestierismi, unità polirematiche, composizione.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo volume?
Il libro analizza lo stato della lingua italiana scritta, discutendo la validità e la necessità di un modello di riferimento "standard" nelle comunicazioni formali.
Quali sono le tematiche centrali trattate dall'autore?
L'autore affronta la struttura del lessico, i processi di formazione delle parole, l'impatto dei prestiti linguistici (specialmente anglicismi) e l'importanza del registro appropriato.
Qual è lo scopo ultimo della ricerca di Giovanardi?
Lo scopo è fornire un supporto pratico a studenti e insegnanti per orientarsi nelle norme dell'italiano scritto, correggendo tendenze destabilizzanti nella lingua.
Quale metodologia utilizza il testo?
L'opera adotta un approccio descrittivo e didattico, analizzando singoli fenomeni linguistici ed esempi concreti per illustrare le dinamiche dell'italiano contemporaneo.
Cosa viene approfondito nel corpo centrale dell'opera?
Il cuore del volume analizza la ricchezza del vocabolario, l'uso dei sinonimi, le interferenze straniere e i complessi processi di derivazione e composizione delle parole.
Quali termini definiscono meglio il contenuto dell'opera?
Le parole chiave includono italiano standard, formazione delle parole, anglicismi, arcaismi, neologismi e registri linguistici.
Come viene valutato il fenomeno degli anglicismi dall'autore?
Giovanardi critica l'abuso di anglicismi, specialmente quando usati in modo inappropriato o incompreso, auspicando un miglioramento dell'insegnamento delle lingue straniere nelle scuole.
Cosa si intende per "itangliano" citato nel testo?
Si riferisce alla creazione di composti ibridi anglo-italiani, considerati dall'autore come esempi negativi di una lingua che, al di fuori di contesti informali, dovrebbe essere evitata.
- Quote paper
- Marla Rinwick (Author), 2013, Recensione del terzo capitolo di 'L'italiano da scrivere', Munich, GRIN Verlag, https://www.hausarbeiten.de/document/231311