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Il concetto della visibilità presso Italo Calvino nel romanzo "Il cavaliere inesistente"

Title: Il concetto della visibilità presso Italo Calvino nel romanzo "Il cavaliere inesistente"

Term Paper , 2012 , 16 Pages , Grade: 1,0

Autor:in: Giuseppe Stein (Author)

Romance Studies - Italian and Sardinian Studies

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Summary Excerpt Details

La presente ricerca si suddivide in due parti, delle quali la prima si occupa della concezione della visibilità secondo Italo Calvino nel suo libro "Lezioni americane" e delle teorie della percezione, della psicologia della ‘Gestalt’, della categorizzazione e della prototipicità, che formano le basi di ogni creazione di un’immagine mentale. Cioè la visibilità d’una figura narrativa dipende dalla capacità dello scrittore di formare un corpo e un carattere immaginabili dal lettore. Nel caso di un personaggio invisibile è quasi impossibile ricorrere a una forma conosciuta o preesistente perché farebbe molta fatica a immaginarsi qualcosa (oppure qualcuno) che non è mai stata visto. A causa di tale difficoltà, Calvino escogita diversi stratagemmi per resuscitare un’immagine di una figura ossimorica “che non c’è” oppure “che c’è senza esserci”. La seconda parte di questo breve saggio, quindi, mostrerà dove si trovano i concetti suddetti nel romanzo "Il cavaliere inesistente" e quanto siano serviti a creare un personaggio di fantasia che esiste grazie solo alla “forza della volontà” schopenhaueriana dello scrittore.

Excerpt


Indice dei contenuti

1. Introduzione

2. I concetti teorici

2.1 Il concetto della visibilità in Italo Calvino

2.2 La percezione

2.3 La definizione della ‘Gestalt’

2.4 I parametri della categorizzazione classica secondo Aristotele

2.5 La prototipicità

3. Visibilità mediante i concetti cognitivi

3.1 Visibilità tramite la percezione il contrasto ‘figura-fondo’

3.2 Visibilità tramite la categorizzazione e la prototipicità

4. Conclusione

Obiettivi e tematiche del lavoro

L'obiettivo principale di questo studio è dimostrare come il concetto di visibilità e i processi cognitivi – derivanti dalle teorie della percezione, della Gestalt, della categorizzazione e della prototipicità – siano fondamentali per la costruzione del protagonista Agilulfo nel romanzo "Il cavaliere inesistente" di Italo Calvino. La ricerca esplora come lo scrittore utilizzi questi strumenti mentali per dare forma narrativa a un personaggio intrinsecamente privo di corpo.

  • Il concetto di visibilità nelle "Lezioni americane" di Italo Calvino.
  • Le basi neuropsicologiche della percezione e dell'organizzazione Gestaltica.
  • L'applicazione dei modelli di categorizzazione aristotelica e della prototipicità.
  • Il contrasto figura-fondo come espediente letterario per la creazione di Agilulfo.
  • Il ruolo della memoria e delle allusioni culturali nella generazione di immagini mentali.

Auszug aus dem Buch

3.1 Visibilità tramite la percezione e il contrasto ‘figura-fondo’

Siccome la letteratura deve sempre puntare “sulla novità, l’originalità, l’invenzione” pure Calvino ha cercato di inventare una figura nuova e originale che, come tale, non è mai esistita: un cavaliere invisibile. Ma come si può creare un personaggio il cui corpo non è visibile e come si può verbalizzarlo in un romanzo?

Calvino per prima cosa sceglie un fondo nel quale posa la sua figura, cioè il tempo in cui la storia ha luogo è il Medioevo, in particolare il periodo del regno di Carlomagno. Questo riferimento temporale fa sì che il lettore trovi nella sua conoscenza l’immaginazione adatta e collocata in questo tempo con tutte le sue battaglie e gli eserciti di guerrieri vestiti con le loro armature di ferro: i cosiddetti cavalieri.

Da questo primo contrasto ‘figura-fondo’ il cavaliere Agilulfo è ancora messo in rilievo grazie al colore distinto della sua armatura bianca che gli dà ormai un tocco di particolarità. Un colore simbolicamente tanto saturato quanto il bianco al quale sono riferite la purezza, la nobiltà, l’immortalità, ma anche il vuoto. Tutte e quattro queste caratteristiche sono particolari di Agilulfo. L’armatura è l’unica cosa che lo rende visibile e che lo distingue dal fondo. Inoltre, l’armatura è il surrogato del corpo umano che lo mantiene in vita. Dunque segue allo svestire dell’armatura la distruzione della figura o meglio del corpo che dà una forma esterna al personaggio d’Agilulfo. Il quale non sarebbe immaginabile senza il suo involto metallico. Un collegamento facile da capire quando si pone attenzione al momento in cui Agilulfo sparisce nel bosco e le uniche cose che ritrova sono le singole parti della sua armatura. Da questo punto il lettore non è più in grado d’immaginarsi la figura che si metamorfizza da un concetto concreto, un cavaliere in un’armatura, a un concetto astratto, una cosa invisibile e quindi inesistente.

Sintesi dei capitoli

Introduzione: Presenta il quadro teorico del lavoro, basato sul legame tra immaginazione, processi cognitivi e la creazione del personaggio di Agilulfo.

I concetti teorici: Analizza le definizioni di visibilità di Calvino, i processi della percezione, la psicologia della Gestalt, la categorizzazione aristotelica e la teoria della prototipicità.

Visibilità mediante i concetti cognitivi: Esamina l'applicazione pratica dei modelli teorici nel romanzo, focalizzandosi sul contrasto figura-fondo e sull'associazione tra Agilulfo e il prototipo della personalità autistica.

Conclusione: Valuta il raggiungimento degli obiettivi della ricerca e riflette sull'importanza dell'immaginazione come facoltà umana essenziale.

Parole chiave

Italo Calvino, Il cavaliere inesistente, visibilità, percezione, Gestalt, categorizzazione, prototipicità, figura-fondo, Agilulfo, processi cognitivi, immaginazione, letteratura fantastica, psicologia, prototipo, inesistenza.

Domande frequenti

Di cosa tratta principalmente questa tesi?

La tesi esplora la costruzione narrativa del personaggio Agilulfo ne "Il cavaliere inesistente" attraverso la lente dei processi cognitivi e del concetto calviniano di visibilità.

Quali sono i campi di studio coinvolti?

Il lavoro intreccia la critica letteraria, la psicologia della percezione, la psicologia della Gestalt e le teorie cognitive della categorizzazione.

Qual è l'obiettivo principale della ricerca?

L'obiettivo è dimostrare che la creazione di un personaggio "inesistente" è possibile grazie all'uso sapiente di stimoli mentali che attivano nel lettore processi di riconoscimento e familiarità.

Quale metodologia è stata applicata?

È stato utilizzato un approccio interdisciplinare, confrontando le definizioni teoriche di percezione e prototipicità con le specifiche scelte descrittive e narrative fatte da Calvino nel testo.

Cosa viene analizzato nel corpo principale dell'opera?

Il corpo principale analizza il contrasto figura-fondo e come la caratterizzazione quasi "autistica" di Agilulfo aiuti il lettore a visualizzare un'entità che non possiede un corpo fisico.

Quali sono le parole chiave del documento?

Tra le più importanti figurano visibilità, prototipicità, Gestalt, figura-fondo e inesistenza.

In che modo l'armatura di Agilulfo contribuisce alla sua visibilità?

L'armatura agisce come surrogato del corpo: è l'elemento visibile che permette al lettore di ancorare l'identità del personaggio al fondo narrativo medioevale.

Perché l'autore accosta Agilulfo al profilo di una persona autistica?

Perché Agilulfo mostra fissazione per l'ordine, i numeri e la precisione geometrica, caratteristiche che il prototipo di "autistico" possiede e che lo rendono riconoscibile al lettore, pur in assenza di un corpo fisico.

Qual è la conclusione dell'autore riguardo al futuro della visibilità?

L'autore difende il potere dell'immaginazione umana, temendo che il sovraccarico di stimoli multimediali moderni possa indebolire la capacità innata di "pensare per immagini".

Perché il personaggio di Agilulfo svanisce alla fine?

La scomparsa di Agilulfo è simbolica: in un mondo imperfetto non può esistere la perfezione assoluta incarnata dal cavaliere, portando alla dissoluzione del personaggio nel nulla.

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Details

Title
Il concetto della visibilità presso Italo Calvino nel romanzo "Il cavaliere inesistente"
College
LMU Munich
Grade
1,0
Author
Giuseppe Stein (Author)
Publication Year
2012
Pages
16
Catalog Number
V191948
ISBN (eBook)
9783656167136
ISBN (Book)
9783656167433
Language
Italian
Tags
italo calvino
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
Giuseppe Stein (Author), 2012, Il concetto della visibilità presso Italo Calvino nel romanzo "Il cavaliere inesistente", Munich, GRIN Verlag, https://www.hausarbeiten.de/document/191948
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